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Marketing turistico senza social media: risposte alle domande che sentiamo sempre

Queste sono le domande che sentiamo più spesso da chi fa marketing di destinazione di mestiere. Prima risposte brevi e dirette, con un link all'articolo completo se volete tutto il ragionamento.

Perché così tanti enti del turismo si esauriscono sui social media?

Perché il formato richiede una produzione costante solo per contare qualcosa. Ogni post ha una vita breve prima che l'algoritmo lo seppellisca, quindi il lavoro non si accumula mai davvero: il mese prossimo riparte da zero, indipendentemente da quanto fosse buono il contenuto del mese scorso.

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Quali sono le alternative ai social media per il marketing di destinazione?

Un canale che continua a girare una volta costruito, invece di un feed che ha bisogno di nuovi contenuti ogni pochi giorni. Può significare uno streaming continuo di riprese reali sul web, oppure le stesse riprese in loop su uno schermo davanti al quale i vostri visitatori si trovano già: un ufficio del turismo, un terminal traghetti, la hall di un hotel.

Schermo grande → · Schermi inattivi →

Come misuriamo il successo oltre a like e follower?

Misurando il tempo invece dei clic. Un like costa un quarto di secondo e non dimostra quasi nulla. Qualcuno che lascia un canale acceso per un'ora mentre lavora è un segno molto più onesto che una destinazione lo abbia davvero raggiunto.

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Come possiamo fare marketing di destinazione senza un calendario editoriale costante?

Filmando un viaggio correttamente una sola volta e lasciandolo andare, invece di trattare il marketing come qualcosa da alimentare ogni giorno solo per restare in vita. Il costo è concentrato all'inizio, nelle riprese. Dopo, non resta più nulla da alimentare.

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Cosa possiamo fare con vecchie riprese di destinazione che giacciono da qualche parte?

Trasformarle in un canale. Un documentario di una vecchia campagna, riprese drone inutilizzate, la ripresa integrale dietro una pubblicità di trenta secondi: tutto questo può andare in onda come flusso continuo a costo quasi nullo, perché la parte costosa, le riprese, è già stata fatta.

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Come si scopre una destinazione senza pubblicità a pagamento?

Attraverso le persone che guardano, non le piattaforme che si pagano. Un codice sulle riprese porta dove la destinazione vuole davvero, una pagina di prenotazione, un modulo di contatto, e quando qualcun altro costruisce un proprio canale attorno a riprese che ha amato, quel codice viaggia con esse, verso un pubblico che la destinazione non ha mai dovuto costruire da sola.

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Da dove iniziamo?

Raccontateci della destinazione, e di quali riprese, se esistono, sono già disponibili. Da lì potremo capire se si tratta di un canale da filmare, di un archivio da riutilizzare, o di uno schermo già inattivo da qualche parte che meriterebbe di essere usato bene.

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